SCOPRIRE GALLIERA

Un percorso di storia, natura e bellezza…

Il territorio e i suoi luoghi di interesse
Immerso nella pianura del fiume Reno si trova il comune di Galliera. Il suo territorio è costituito da tre centri che insieme formano un unico comune: Galliera Località Antica, San Venanzio e San Vincenzo. Uscendo dai nuclei urbani, il paesaggio rurale dei campi coltivati si alterna alla presenza di alcune piccole borgate.

Tanti i luoghi di interesse storico – artistico e naturalistico:

1- Podere Vittorina
2- Villa Testoni
3- Villa Bonora – Municipio
4- La Tombetta
5- La Torre Medievale
6- La Bisana
7- Podere Cascina

SCOPRI ANCHE LE BORGATE

Facciamo una scampagnata?
Due pedalate in un percorso fatto di storia, natura e bellezza. Strade da percorrere in bicicletta tra filari di pere, campi coltivati e vecchi poderi. Un viaggio alla riscoperta delle antiche borgate e dei luoghi di interesse del nostro paese!
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Il territorio
Galliera, nodo d’acque tra il fiume Reno, il Canale Emiliano Romagnolo e il Cavo Napoleonico, è immersa in un dolce paesaggio di campagna chiuso dalle linee sinuose degli argini.
L’assetto attuale del territorio è costituito dalle vie di maggior comunicazione che collegano Galliera Località Anitca a S. Venanzio e S.Vincenzo fino alla località Bosco in direzione Malalbergo; ne emerge un territorio lineare parallelo al corso del fiume, in cui le strade costituiscono la trama principale delle relazioni interne.
Galliera estende il territorio comunale per 37,16 Km quadrati e confina con Malalbergo, San Pietro in Casale, Pieve di Cento ed il territorio ferrarese.
Il rapporto con le acque ha sempre caratterizzato la sua storia: il corso principale è il Reno che qui compie una vasta ansa prima di volgersi verso l’Adriatico.
Il sistema fluviale è completato da alcuni corsi d’acqua in parte creati dall’uomo, come il Canale Emiliano Romagnolo e il Canale Riolo (o Canale della Botte).

La storia
Il territorio era già conosciuto in età romana, quando vennero eseguite le prime operazioni di bonifica. I secoli seguenti vanificarono gli sforzi e in molte terre ritornarono le acque. Da sempre Galliera, è stata terra di margine tra Bologna e Ferrara. Nel medioevo sorgevano sull’area diverse fortificazioni, di cui non rimane traccia, se non nella torre medievale di Galliera Antica, che rappresenta, con le vicine torri di Cocenno e dell’Uccellino, quanto ancora oggi si può ammirare del sistema di fortificazioni che il Comune di Bologna alla fine del XII secolo costruì in quello che era il punto più avanzato dei suoi confini verso il territorio estense.
Le opere idrauliche, che tra ‘600 e ‘700 hanno portato all’inalveazione del corso del Reno regimandone le acque, hanno creato i presupposti per bonificare le terre modificando così un territorio vallivo, prima in campi coltivati a canapa e risaia e poi in campagna produttiva.
Con l’arrivo dei Francesi nel 1796 si aprì un nuovo capitolo. Il bolognese Antonio Aldini, dalla vendita dei beni appartenuti agli enti religiosi soppressi e ad antiche famiglie nobili, riuscì ad accorpare 52 fondi agricoli tra Galliera e San Pietro in Casale. Venne cosi a formarsi un’azienda di notevoli dimensioni, comprendente novanta edifici rurali, vie di comunicazione interne ed un moderno sistema irriguo che permetteva la coltivazione del riso su vasta scala.
Nel 1812 la tenuta venne acquistata da Napoleone che solo un anno dopo nel 1813, la investì del titolo di “Ducato di Galliera“. All’inizio del Novecento, per motivi di vario ordine il Ducato venne frazionato e messo in vendita dai suoi ultimi proprietari, Antonio d’Orleans ed Eulalia di Borbone.

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